John William Polidori (1795–1821), medico e scrittore britannico di origini italiane, è una figura chiave del Romanticismo e il padre della moderna letteratura sui vampiri. Conseguita la laurea in medicina a soli diciannove anni con una tesi sul Sonnambulismo, nel 1816 fu ingaggiato come medico personale da Lord Byron, accompagnandolo nel suo celebre viaggio in Europa.
Nel giugno dello stesso anno, nella famosa Villa Diodati sul lago di Ginevra, Polidori partecipò alla leggendaria sfida letteraria con Byron, Mary Shelley e Percy Bysshe Shelley. Da quell'incontro nacque la bozza de Il Vampiro (The Vampire), pubblicato nel 1819. Con questo racconto, Polidori trasformò il vampiro da mostro folcloristico a figura aristocratica, affascinante e decadente — incarnata nel personaggio di Lord Ruthven —, ponendo le basi per il mito poi consacrato da Bram Stoker con Dracula.
La sua vita fu breve e travagliata: oscurato dalla fama di Byron (a cui il racconto venne inizialmente e erroneamente attribuito) e deluso dalle difficoltà personali e finanziarie, Polidori morì suicida a Londra nel 1821, a soli venticinque anni.